BARACCOPOLI DI SAN FERDINANDO E DINTORNI…

Continuano a morire bruciati oppure ammazzati!

 Italia, Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria – baraccopoli di San Ferdinando di Rosarno – secolo XXI D.C.

Circa 3.000 anime africane vagano ogni giorno, disperatamente, nella Piana di Gioia Tauro in cerca di un ingaggio per la raccolta degli agrumi per una paga che si aggira attorno a 20 € giornaliere  di cui 5 € destinati al caporale di turno per il trasporto dai Paesi vicini ai campi e viceversa.

Non c’è alloggio disponibile per loro, nonostante vi siano 30.000 case sfitte nei Paesi della zona.

Non c’è assistenza sanitaria pubblica che curi la loro salute.

Dalle prime ore del mattino, le sei circa, stanno negli agrumeti all’umido ed al gelo.

La sera, dentro precarie baracche fatte di cartone, compensato, teli di nailon e lamiere riciclate con fuochi volanti per prepararsi un pasto caldo con la speranza che l’alba del giorno dopo li trovi ancora vivi.

Questi sono coloro che ci rubano il lavoro!

Sinceramente, a me non hanno mai rubato niente e non ho nemmeno paura che mi rubino qualcosa in futuro!

Eppure questi sono coloro che noi “ITALIANI” vorremmo aiutare a casa loro!

Intanto, stanno qui e noi, ipocritamente, facciamo finta di non vederli eppure loro sono, realmente, tra di noi!

Mentre gli avvoltoi ci girano continuamente attorno!!!

Questi sono alcuni di loro, ci hanno detto, in verità, qualcosa?

Sekine Traore. Originario del Mali. Ucciso a 27 anni da un carabiniere il 7 giugno 2016.

Becky Moses. – Morta bruciata a 26 anni il 26 gennaio 2018 nella baraccopoli di San Ferdinando. Era venuta dalla Nigeria in Italia inseguendo un futuro migliore, come tante, come tanti altri/e.

Soumaila Sacko. – Sindacalista agricolo. Fucilato a 30 anni il 2 giugno 2018. Migrante del Mali con regolare permesso di soggiorno. Stava raccogliendo lamiere in una fabbrica dismessa, che, verosimilmente, sarebbero servite per la costruzione di baracche nella tendopoli di San Ferdinando.

Jaiteh Suruwa. – Morto bruciato a 18 anni il 1 dicembre 2018 nella baraccopoli di San Ferdinando. Proveniva dal Gambia.

Moussa Ba. – Morto bruciato la mattina del 16 febbraio 2019 a 29 anni, nella baraccopoli di San Ferdinando. Proveniva dal Senegal.

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