Cari/e, come ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “Punto RED”, abbiamo avviato un gruppo di lavoro che possa coordinare e sostenere pazienti, familiari, personale medico, infermieristico e oss che pagano sulla propria pelle le contraddizioni del sistema, convinti che la salute sia un diritto sempre meno tutelato. Abbiamo vissuto mesi di impegno per approfondire la problematica e dotarci di analisi approfondite e di strumenti concreti per affrontare i problemi con la competenza che la difficoltà della situazione necessita. L’ambito del diritto alla salute è molto vasto. Pensiamo che sia indispensabile lavorare per approfondire ed approcciare, in modo esaustivo, le specifiche problematiche. Un primo appuntamento di confronto e di azione operativa su cui sollecitiamo la vostra partecipazione sarà sul tema: LA DISABILITÀ IN CITTÀ (Tra inclusione e criticità) che terremo presso Palazzo Corrado Alvaro – Sala Francesco Perri – Piazza Italia REGGIO CALABRIA – il 22 MARZO 2019 dalle ore 17,00 alle 20,00. L’approccio alla discussione, che faremo insieme, è volto a mettere in evidenza le buone pratiche che sulla disabilità esistono in città, oltre che ad evidenziarne le criticità.

BARACCOPOLI DI SAN FERDINANDO E DINTORNI…

Continuano a morire bruciati oppure ammazzati!

 Italia, Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria – baraccopoli di San Ferdinando di Rosarno – secolo XXI D.C.

Circa 3.000 anime africane vagano ogni giorno, disperatamente, nella Piana di Gioia Tauro in cerca di un ingaggio per la raccolta degli agrumi per una paga che si aggira attorno a 20 € giornaliere  di cui 5 € destinati al caporale di turno per il trasporto dai Paesi vicini ai campi e viceversa.

Non c’è alloggio disponibile per loro, nonostante vi siano 30.000 case sfitte nei Paesi della zona.

Non c’è assistenza sanitaria pubblica che curi la loro salute.

Dalle prime ore del mattino, le sei circa, stanno negli agrumeti all’umido ed al gelo.

La sera, dentro precarie baracche fatte di cartone, compensato, teli di nailon e lamiere riciclate con fuochi volanti per prepararsi un pasto caldo con la speranza che l’alba del giorno dopo li trovi ancora vivi.

Questi sono coloro che ci rubano il lavoro!

Sinceramente, a me non hanno mai rubato niente e non ho nemmeno paura che mi rubino qualcosa in futuro!

Eppure questi sono coloro che noi “ITALIANI” vorremmo aiutare a casa loro!

Intanto, stanno qui e noi, ipocritamente, facciamo finta di non vederli eppure loro sono, realmente, tra di noi!

Mentre gli avvoltoi ci girano continuamente attorno!!!

Questi sono alcuni di loro, ci hanno detto, in verità, qualcosa?

Sekine Traore. Originario del Mali. Ucciso a 27 anni da un carabiniere il 7 giugno 2016.

Becky Moses. – Morta bruciata a 26 anni il 26 gennaio 2018 nella baraccopoli di San Ferdinando. Era venuta dalla Nigeria in Italia inseguendo un futuro migliore, come tante, come tanti altri/e.

Soumaila Sacko. – Sindacalista agricolo. Fucilato a 30 anni il 2 giugno 2018. Migrante del Mali con regolare permesso di soggiorno. Stava raccogliendo lamiere in una fabbrica dismessa, che, verosimilmente, sarebbero servite per la costruzione di baracche nella tendopoli di San Ferdinando.

Jaiteh Suruwa. – Morto bruciato a 18 anni il 1 dicembre 2018 nella baraccopoli di San Ferdinando. Proveniva dal Gambia.

Moussa Ba. – Morto bruciato la mattina del 16 febbraio 2019 a 29 anni, nella baraccopoli di San Ferdinando. Proveniva dal Senegal.

“Potere al Popolo di Reggio Calabria” denuncia l’esistenza diffusa di Barriere Architettoniche e Sensoriali in tutto il territorio della Città Metropolitana.

Come Potere al Popolo di Reggio Calabria, convinti che la salute sia un diritto sempre meno tutelato, abbiamo costituito un gruppo di lavoro che si impegna sui problemi dei diritti socio-sanitari.

Nella nostra città la salute è un diritto negato, nonostante la nostra Costituzione, all’art. 32, reciti: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Nella nostra attività, abbiamo individuato come impegno prioritario il problema della lotta alle Barriere Architettoniche (ostacoli per le persone con disabilità motoria) e sensoriali (ostacoli per persone ipovedenti e cieche).

Come prima iniziativa abbiamo realizzato un censimento dei siti ove insistono questi manufatti che costituiscono impedimento alla libera circolazione delle persone con disabilità, oltre che essere ostacoli anche per chi liberamente vorrebbe spostarsi in città, nelle strade e negli uffici pubblici e negli esercizi privati, come le mamme che accompagnano una carrozzella oppure gli anziani con limitata capacità fisica o le persone incidentate.

Il nostro impegno vuole essere certamente di critica e di denuncia della presenza di “ostacoli” fisici in città ma abbiamo l‘ambizione di svolgere una funzione propositiva: dicendo alle persone con disabilità che hanno strumenti di iniziativa per esigere la messa a norma dei siti che impediscono l’esercizio di diritti fondamentali come quello del libero movimento e dell’accesso agli uffici pubblici ed agli esercizi privati; dicendo agli amministratori pubblici che hanno il dovere di adoperarsi per mettere a norma i Palazzi ed i servizi pubblici e che debbano procedere, oltre che al censimento delle barriere architettoniche e sensoriali, alla realizzazione di un piano programmatico per la messa a norma e per l’eliminazione delle “Barriere” stesse.

La legge mette in capo al Comune l’obbligo dell’iniziativa per la messa a norma degli edifici pubblici, delle strade e degli istituti scolastici che rientrano nell’obbligo scolastico.

Oltreché il Comune ha anche competenze sulle strutture private che svolgono servizio pubblico in termini di concessioni edilizie e di verifica dell’agibilità.

Il Comune di Reggio Calabria ha approvato una delibera di giunta (n° 56 del 4 aprile 2016) dal titolo impegnativo: “LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREDISPOSZIONE E LA REALIZZAZIONE DEL PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (P.E.B.A.) DEL COMUNE DI REGGIO DI CALABRIA”.

Nella realtà, purtroppo, non ci risulta che abbia abbattuto molte “Barriere”.

Anzi, strutture come Palazzo San Giorgio, sede del Comune, rimane totalmente non accessibile alle persone con disabilità motoria come anche la struttura dei Servizi Sociali ubicata al Cedir.

Impera in ogni dove l’idea che l’inerziarispetto agli obblighi di legge sia senza sanzione. Invece: (dispone il comma 7 dell’articolo 24 della legge 104/1992 (ora art. 82 DPR n° 380/2001) che tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e aperti al pubblico (che è concetto più ampio dell’uso pubblico, comprendendo anche attività private, come ristoranti, alberghi, cinema, teatri, etc.) in difformità dalle vigenti disposizioni in materia “di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche, nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate inabitabili e inagibili”. Aggiunge la norma che “il progettista, il direttore dei lavori e il responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità o l’abitabilità ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili. Essi sono puniti con l’ammenda da lire 10 milioni a lire 50 milioni e con la sospensione dai rispettivi albi professionali per un periodo compreso da uno a sei mesi”.

Gruppo Socio-Sanitario di Potere al Popolo di RC

Solidarietà e vicinanza all’assessora Angela Marcianò, si faccia chiarezza.

Solidarietà e vicinanza all’assessora Angela Marcianò, si faccia chiarezza.

“OLTRE le Barriere Culturali ed Architettoniche”, nell’apprendere del vile attentato compiuto contro l’assessora Angela Marcianò, mentre esprime il proprio sdegno contro l’atto intimidatorio, Le vuole rappresentare la propria piena solidarietà e vicinanza.
Il dialogo instaurato con l’assessora, dimostratasi attenta ai problemi degli ultimi, in particolare alle persone con disabilità, tanto da accogliere e sollecitare un incontro da noi proposto, anche alla presenza dell’assessore Muraca tenutosi nell’ottobre del 2015, è stato proficuo.
Ha portato infatti, con la nostra propositiva collaborazione nel percorso, alla realizzazione delle “LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREDISPOSIZIONE E LA REALIZZAZIONE DEL PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (P.E.B.A.) DEL COMUNE DI REGGIO DI CALABRIA”, approvate con la delibera di giunta n. 56 del 4 aprile 2016.
Oggi, diamo quindi testimonianza di una presenza politica fattiva e attenta ai bisogni delle fasce deboli, delle persone con disabilità.
Nello stesso modo, non possiamo che condannare il finto unanimismo ipocrita che si appalesa in tutta questa solidarietà di facciata dimostratale.
Dalle note pubbliche, purtroppo, traspare come l’assessora sia risultata, in qualche misura, “incompatibile” alle logiche prevalenti della compagine amministrativa. Probabilmente, la “buona” azione amministrativa di Angela Marcianò si è scontrata con un apparato ed una struttura che ancora risentono del passato.
“Il Dispaccio” ebbe a titolare, il 27 giugno 2016, a firma di Claudio Cordova, “Ostentare compattezza oggi, con l’auto dell’assessore Angela Marcianò ancora fumante, è ipocrita e anche vagamente patetico. Il sindaco Giuseppe Falcomatà e la Giunta Comunale manifestano vicinanza all’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria ma sanno bene, in questi mesi, di averla boicottata e isolata in ogni maniera”.
Enormi quindi le contraddizioni che investono l’amministrazione del Comune di Reggio Calabria evidenziate dalla stessa assessora nell’intervista rilasciata a IMMEDIALIVE NEWS E COOMUNICATION il 23 giugno 2016 – presente su Youtube – in cui afferma: “Non mi sono mai fermata ad osservare una cosa che non andava e lasciarla lì, sul tavolo, dopo averla osservata. Il Comune di Reggio è stato sciolto per infiltrazione mafiosa, io determinate cose le ho vissute, le ho viste, le ho subite e non voglio dire che ho concluso questa parentesi, questa occasione, questa possibilità senza aver dato il mio contributo che è un contributo di legalità a questa città”.
Noi stiamo con e accanto ad Angela Marcianò: vogliamo chiarezza!
Per questo motivo ci uniamo alla richiesta fatta a mezzo stampa da “Cosa Pubblica” affinchè il Consiglio Comunale aperto, dedicato alle intimidazioni subite, indetto per il 6 luglio alle 10.00, venga posticipato al pomeriggio in modo da permettere alla cittadinanza tutta una reale e fattiva partecipazione.

“OLTRE le Barriere Culturali ed Architettoniche”Incontro barriere architettoniche -16 ottobre 2015

LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREDISPOSIZIONE E LA REALIZZAZIONE DEL PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (P.E.B.A.) DEL COMUNE DI REGGIO DI CALABRIA

Linee PEBA Reggio Calabria pg0CITTA’ DI REGGIO CALABRIA

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

56 DEL 04 APRILE 2016

OGGETTO: LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREDISPOSIZIONE E LA REALIZZAZIONE DEL PIANO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE  (P.E.B.A.) DEL COMUNE DI REGGIO DI CALABRIA.

LA GIUNTA COMUNALE

Vista la proposta presentata dall’Assessore ai Lavori Pubblici in data 22/03/2016 n. 55;

Premesso che:

  • il 13 dicembre 2006 è stata approvata dalla Assemblea Generale la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità” con la sottoscrizione della quale, tra l’altro, i Paesi aderenti si sono impegnati ad includere nelle loro politiche ordinarie i temi della disabilità e a riconoscere l’importanza dell’accessibilità all’ambiente fisico, sociale, economico e culturale per permettere alle persone con disabilità di godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali”;
  • con legge 3 marzo 2009 n. 18 si è provveduto alla ratifica ed esecuzione della suddetta Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e all’istituzione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità; in particolare all’art. 9 della citata convenzione si promuove l’adozione di misure che includono l’identificazione e l’eliminazione di ostacoli e barriere all’accessibilità e che si applicano ad edifici, viabilità, trasporti, scuole, alloggi, strutture sanitarie e luoghi di lavoro;
  • dalla Convenzione discendono obblighi che impiegano gli Stati nelle proprie articolazioni (In Italia Regioni, Province, Comuni e Città Metropolitane):

(a) Ad adottare tutte le misure appropriate legislative, amministrative e altre misure per realizzare i diritti riconosciuti dalla presente Convenzione;

(b) A prendere tutte le misure appropriate, compresa la legislazione, per modificare o abrogare qualsiasi legge esistente, regolamento, uso e pratica che costituisca discriminazione nei confronti di persone con disabilità;

(c) A tener conto della protezione e della promozione dei diritti umani delle persone con disabilità in tutte le politiche e in tutti i programmi;

(d) Ad astenersi dall’intraprendere ogni atto o pratica che sia in contrasto con la presente Convenzione e ad assicurare che le autorità pubbliche e le istituzioni agiscano in conformità con la presente Convenzione;

(e) A prendere tutte le misure appropriate per eliminare la discriminazione sulla base della disabilità da parte di ogni persona, organizzazione o impresa privata;

  • il Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità adottato con Decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013 indica tra le priorità di azione – individuate a seguito di un processo di ricognizione sullo stato del dibattito in seno all’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità la “Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità” e sollecita le istituzioni competenti ad adottare gli strumenti già individuati dalla normativa vigente tra cui i P.E.B.A. (Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche);
  • la Legge Finanziaria n. 41 del 28 febbraio 1986, all’art. 32, comma 20, dispone che “Non possono essere approvati progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni del D.P.R. 27 aprile 1978 n. 384 (abrogato e sostituito dal D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503) in materia di superamento delle barriere architettoniche”;
  • l’art. 32, comma 21, della citata legge dispone che “Per gli Uffici Pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del D.P.R. 27 aprile 1978 n. 384 dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti i piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge”;
  • la Legge 5 febbraio 1992 n. 104 “Legge – quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” all’articolo 24, comma 9, ha stabilito che “i piani di cui all’articolo 32, comma 21, della legge n. 41 del 1986” dovessero essere “modificati con integrazioni relative all’accessibilità degli spazi urbani, con particolare riferimento all’individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all’installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate”;
  • il comma 11 dello stesso art. 24 della L. n. 104/1992 impone l’adeguamento dei Regolamenti Edilizi Comunali alla normativa vigente in materia di eliminazione delle barriere architettoniche e il successivo art. 26 sancisce il diritto di accesso ai mezzi di trasporto pubblico alle persone con disabilità;
  • il D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici” all’art. 3 stabilisce che: “nell’elaborazione degli strumenti urbanistici le aree destinate a servizi pubblici sono scelte preferendo quelle che assicurano la progettazione degli edifici e spazi privi di barriere architettoniche; l’art. 4 definisce i criteri generali d’intervento relativi agli spazi pubblici ed alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale indicando la necessità di realizzare itinerari accessibili alle persone disabili;
  • il D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 recante “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia” dichiara all’art. 82, commi 8 e 9, le prescrizioni di cui ai sopra citati commi 9 e 11 dell’art. 24 della legge n. 104/1992, relativamente all’estensione della normativa agli spazi urbani e all’adeguamento dei Regolamenti Edilizi;
  • la Regione Calabria, con L.R. 23 luglio 1998, n. 8 “Eliminazione delle barriere architettoniche”, promuove gli interventi destinati a consentire e migliorare l’accessibilità e la fruibilità degli edifici esistenti, pubblici e aperti al pubblico concedendo contributi per realizzare le opere necessarie. Ai sensi dell’art. 15 della predetta legge – Interventi regionali per la redazione dei piani comunali -, comma 1, si prevede che “Al fine di incentivare l’adozione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche previste dall’art. 32, comma 21, della legge 28 febbraio 1986, n. 41, la Giunta regionale è autorizzata a concedere contributi a favore di Comuni per il sostegno degli oneri relativi alla acquisizione di consulenze tecnico amministrative”, così come il comma 21 dell’art. 32 della legge 28 febbraio 1986 n. 41, prescrive, nell’ambito dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche, adottati dalle Amministrazioni Comunali, la concessione di contributi anche per l’adeguamento delle opere di urbanizzazione e degli spazi esterni di relazione al fine di realizzare percorsi attrezzati privi di barriere architettoniche tra edifici pubblici già adeguati;

Considerato che:

  • l’Amministrazione Comunale di Reggio di Calabria ha eseguito negli anni interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche sia negli spazi pubblici che negli edifici di proprietà comunale, in conformità alla normativa vigente, tuttavia è ancora necessaria l’adozione di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.);
  • l’Amministrazione Comunale di Reggio di Calabria intende ora porre in essere tutte le attività preliminari e propedeutiche all’adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) in attuazione degli indirizzi e modalità definite dalla normativa sopra citata, quale principale strumento per la pianificazione, la programmazione e il controllo degli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • tale Piano, che costituisce anche elemento di sintesi degli interventi di adeguamento alla normativa già eseguiti, ha tra le sue finalità le seguenti:
  1. eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali dal contesto urbano del Comune di Reggio di Calabria nelle sue componenti di Uffici, Servizi ed Attività pubbliche o aperte al pubblico nonché dei luoghi pubblici o aperti al pubblico quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: cinema, sale convegni, ristoranti e musei;
  2. mappatura degli edifici pubblici, aperti al pubblico, o di uso pubblico esistenti e degli spazi urbani, anche in ottica open data;
  3. raccolta delle informazioni necessarie ad acquisire un quadro esaustivo delle tematiche in tema di accessibilità degli spazi urbani e degli edifici comunali, degli edifici privati aperti al pubblico o di uso pubblico, con priorità degli edifici comunali;
  4. individuazione delle “aree di interesse” per stabilire gli interventi prioritari con la collaborazione anche delle associazioni maggiormente rappresentative e delle realtà cittadine che si impegnano sui temi delle persone con disabilità;
  5. redazione dell’elenco degli interventi da compiere, individuazione delle priorità e della relativa stima economica ai fini del successivo inserimento delle connesse opere nella programmazione lavori pubblici;
  6. redazione di supporto cartografico informativo collegato ad uno schedario con immagini per agevolare l’attuazione ed il monitoraggio del Piano, quali principali strumenti individuati per l’aggiornamento del Piano medesimo ed il controllo dell’effettuazione degli interventi programmati;
  • il P.E.B.A. dovrà tener conto oltre che delle innovazioni tecnologiche in generale, ed informatiche in particolare, anche delle diverse pianificazioni in tema di mobilità adottate dall’Amministrazione, nonché integrarsi, ove occorra con aggiornamenti tesi a garantire l’accessibilità, il rispetto dei diritti umani e l’assenza di discriminazioni fondate sulla disabilità, con gli altri strumenti urbanistici e con il Regolamento edilizio;
  • il Piano dovrà essere dotato delle seguenti principali caratteristiche:
  1. Essere documento che scaturisce da un percorso partecipato con la collaborazione anche delle associazioni maggiormente rappresentative e delle realtà cittadine che si impegnano sui temi delle persone con disabilità;
  2. Essere un Piano strategico per favorire l’accessibilità degli spazi ed edifici pubblici, aperti al pubblico o di uso pubblico e dei servizi pubblici, favorendo l’integrazione sociale, la sicurezza, la qualità di vita e la mobilità di tutti i cittadini;
  3. Essere un Piano che permetta di conoscere il grado di accessibilità e fruibilità della città e del proprio patrimonio immobiliare, consultabile sia on-line sul sito del Comune di Reggio Calabria, che mediante l’utilizzo di applicazioni su dispositivi mobili;

 Ritenuto che:

  • per la predisposizione del P.E.B.A. si rende necessaria la costituzione di apposito Gruppo di Lavoro intersettoriale per verificare ed approfondire i vari aspetti tecnici, giuridici, amministrativi e finanziari, con il contributo delle diverse componenti specialistiche, nonché individuare con tutti i responsabili comunali coinvolti il percorso operativo per la realizzazione dell’obiettivo;
  • appare opportuno che il lavoro istruttorio per la redazione del Piano venga coordinato dal Dirigente del Settore LLPP che curerà, tra gli altri adempimenti, l’individuazione e la programmazione degli interventi prioritari, a seguito del monitoraggio eseguito da parte degli Uffici coinvolti;
  • si rende , altresì, necessario assicurare la partecipazione attiva all’elaborazione del Piano delle associazioni maggiormente rappresentative e delle realtà cittadine che si impegnano sui temi delle persone con disabilità nonché degli Assessorati alle Politiche Sociali, alla Cultura, allo Sport, alla Pianificazione Territoriale ed ai Trasporti, alle Attività Produttive, alle Finanze e alla Polizia Municipale;
  • appare opportuno, nell’ambito dell’elaborazione del P.E.B.A., non trascurare la problematica dell’accesso ai negozi da parte dei disabili, che potrebbe essere reso possibile attraverso rampe di metallo, da far costruire alla popolazione detenuta nelle carceri, da acquistare a carico dei negozianti; ciò allo scopo di assumere un valore aggiunto nell’utilità sociale del lavoro svolto dalla popolazione detenuta, e di ottenere una economia nella fornitura a vantaggio degli acquirenti, calmierando i prezzi della fornitura medesima, che sovente, in tema di disabilità, appaiono spropositati e ingiustificati;
  • conseguentemente appare opportuno esonerare dal pagamento di quanto dovuto per occupazione di suolo pubblico quei soggetti, pubblici o privati, che, per garantire l’accessibilità agli spazi ove erogano i propri servizi, installino – a regola d’arte e senza costituire ostacolo alla viabilità – rampe di accesso o altre opere che comportino l’occupazione del suolo pubblico;
  • risulta, altresì, necessario individuare in sede politica un unico centro decisionale che garantisca la possibilità di snellire e rendere più semplici le varie fasi di programmazione, pianificazione, individuazione di risorse economiche, rilascio di concessioni, autorizzazioni e permessi.

Visti:

  • La Legge Finanziaria n. 41 del 28 febbraio 1986, art. 32 comma 20 e 21;
  • La Legge 9 gennaio 1989 n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati;
  • Il D.M. 14 giugno 1989 n. 236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”;
  • La L. 5 febbraio 1992 n. 104 “Legge – quadro per l’assistenza”, l’integrazione sociale e i diritti per le persone handicappate”;
  • Il D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”;
  • Il D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380;
  • La L.R. 23 luglio 1998, n. 8.;
  • La Legge 3 marzo 2009, n. 18 recante “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”;
  • La “Strategia europea sulla disabilità 2010-2020: un rinnovato impegno per un’Europa senza barriere”;
  • Il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • Il Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006;
  • Il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;
  • Il Regolamento (UE) n. 1300/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio;

Viste le osservazioni ed i suggerimenti formulati dalle associazioni reggine (Fondazione Provvidenza, Fand, Agi 2000, Unione Ciechi, As Reggina, Federazione Italiana Superamento Handicap, Oltre le Barriere Culturali ed Architettoniche, Collettiva Autonomia, Agedi Onlus, Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili Gravi e Gravissimi) che si impegnano sui temi delle persone con disabilità che sono state recepite nel presente atto;

Ritenuto di acquisire il parere del Dirigente Avv. Francesco Barreca, espresso favorevolmente in data 04.04.2016 con nota prot. 53389, che si allega in copia;

Visti i pareri di regolarità espressi ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 comma 1 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n.267;

per i motivi citati in premessa

DELIBERA

  1. di approvare le linee di indirizzo, di cui in premessa, in ordine alla predisposizione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) del Comune di Reggio di Calabria che dovrà essere dotato delle seguenti principali caratteristiche:
  1. a) essere un documento che derivi da un percorso partecipato con la collaborazione anche delle associazioni maggiormente rappresentative e delle realtà cittadine che si impegnano sui temi delle persone con disabilità;
  2. b) essere un Piano strategico per favorire l’accessibilità degli spazi ed edifici e luoghi pubblici, aperti al pubblico o di uso pubblico e dei servizi pubblici, favorendo l’inclusione sociale, la sicurezza, la qualità di vita e la mobilità di tutti i cittadini;
  3. c) essere un Piano che permetta di conoscere il grado di accessibilità e fruibilità della città e del patrimonio immobiliare del Comune, consultabile sia on-line sul sito istituzionale che mediante l’utilizzo di applicazioni su dispositivi mobili;
  1. Di dare mandato al Dirigente del Settore Lavori Pubblici di costituire, con apposito provvedimento, un Gruppo di Lavoro Intersettoriale, coordinato dallo stesso, che svolgerà la propria attività con il contributo delle strutture territoriali, nonché degli uffici comunali delle Politiche Sociali, Cultura ed Istruzione e Trasporti.
  2. Di astenersi, in conformità alla Convenzione delle Nazioni Unite 2006, alla normativa di funzionamento dei Fondi Strutturali , alla Strategia europea sulla disabilità 2010-2020, dal progettare, finanziare e costruire – utilizzando detti Fondi – opere che non consentano l’accessibilità alle persone a mobilità ridotta traducendosi in una discriminazione ai danni di queste ultime.
  3. Di esonerare dal pagamento di quanto dovuto per occupazione di suolo pubblico quei soggetti, pubblici o privati, che, per garantire l’accessibilità agli spazi ove erogano i propri servizi, installino – a regola d’arte e senza costituire ostacolo alla viabilità – rampe di accesso o altre opere che comportino l’occupazione del suolo pubblico che siano idonee a garantire la fruizione dei locali alle persone a mobilità ridotta, anche mediante forniture di rampe o quant’altro che potrebbero essere realizzate dalla popolazione detenuta, nell’ambito di una rete di solidarietà ed utilità sociale che può garantire un valore aggiunto del P.E.B.A.
  4. di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile.

IL 3 DICEMBRE GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

di Pasquale Speranza*

DSC_4933– spunti di riflessione sui diritti delle persone con disabilità –

Il 3 dicembre si è celebrata, in tutto il mondo, la giornata dei diritti delle persone con disabilità.

A Reggio Calabria, tante realtà hanno realizzato iniziative con l’obiettivo di concorrere a sviluppare l’interesse per le persone con disabilità e le RELATIVE problematiche che le coinvolgono.

All’interno delle tante iniziative programmate, si è realizzato, giorno 4 dicembre 2015, un interessante e qualificato convegno, presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, organizzato da Kiwanis International – Distretto Italia-San Marino, Kiwanis Club Jupiter Reggio Calabria, Kiwanis Junior Jupiter Reggio Calabria e Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Il tema dei lavori della giornata è stato “GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ 2015.

Dopo i saluti di apertura, portati dal Magnifico Rettore prof. P. Catanoso, da F. Cardile – Presidente Kiwanis Club Jupiter Reggio Calabria e da C. Romeo – Presidente Kiwanis Junior Jupiter Reggio Calabria, si sono aperti i tavoli di discussione.

Di significativa importanza è stata la piena disponibilità del Magnifico Rettore ad ospitare e sostenere, senza alcun indugio, l’iniziativa e a dare la totale disponibilità a supportare tutte le future azioni a favore degli eventi rivolti alle persone, alle studentesse ed agli studenti in situazione di disabilità.

Il dibattito ha cercato di andare oltre il rischio di una discussione formale.
Si è partiti dal ricordare l’istituzione dell’anno europeo dei cittadini con disabilità nel 2003 che ha fatto riflettere tutti i cittadini europei sui diritti dei disabili.

Tutti i partecipanti hanno messo, in modo convinto, in evidenza come la disabilità sia una questione di diritti, e non di discrezionalità. Tutti hanno convenuto come tale approccio rappresenti il fulcro della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, alla quale partecipa anche la Comunità europea.

Il motto che è riecheggiato in tutto il dibattito è stato: “Niente per le persone disabili senza le persone disabili.“, per evidenziare e riaffermare come le persone con disabilità esigano di prendere parte al processo decisionale che li riguarda, innanzitutto, come cittadine/i.

La portata culturale del dibattito, ha enucleato, concettualmente, la necessità di approntare misure volte alla mitigazione ed alla eliminazione delle “barriere culturali ed architettoniche” riguardanti la generalità delle cittadine e dei cittadini e non solo delle persone con disabilità.

E’ stato ben rappresentato come il dibattito non riguarda solo le misure da approntare per una parte residuale di persone ma, per le dimensioni che assume la problematica, investa tutta la società.

Si è portato a riferimento lo studio previsionale fatto dal CENSIS per gli anni 2020 e 2040, per cui avremo 4,8 milioni di persone con disabilità nel 2020 e 6,7 milioni di persone con disabilità nel 2040. La gran parte di queste persone saranno anziani non autosufficienti.

Un altro importante aspetto che ha arricchito il dibattito è stato il concetto della percezione della disabilità.
Il lavoro svolto dalla INDAGINE FONDAZIONE SERONO – CENSIS ha rilevato che: “Tra i risultati più interessanti si registra anzitutto come la disabilità venga percepita dalla maggioranza degli italiani come limitazione del movimento” ma i dati reali dell’ISTAT ci dicono che: “Sul totale delle persone con disabilità è il 47,9% a soffrire di difficoltà motorie, mentre la quota più alta dei casi riguarda le difficoltà nelle funzioni della vita quotidiana (dunque livelli ridotti o assenti di autosufficienza), vissuta dal 62,5% della popolazione con disabilità.

Il fatto che vi sia una percezione errata della condizione delle persone con disabilità lo ha confermato anche il Responsabile del Servizio Programmi di Ateneo per il Diritto allo Studio e Sportello Disabilità che ha letto i dati relativi alle studentesse ed agli studenti immatricolati e iscritti all’anno accademico 2015/16 presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Su 105 persone con disabilità, immatricolate o iscritte, la patologia con una maggiore presenza è quella oncologica, poi quella motoria e con una presenza minore quella delle malattie rare.

Tutti i partecipanti al convegno si sono detti concordi nello sviluppare il proprio impegno affinché tutte le persone con disabilità si sentano e vengano vissute come persone uguali a tutte le altre e che una società inclusiva veramente va costruita a favore di tutte e di tutti, consapevoli che la situazione di disabilità può riguardare chiunque anche se per una piccola parte della sua vita.

I LAVORI DEL CONVEGNO:

Dalle ore 9:20 alle 10:45 sono stati aperti i lavori con la I Sessione: – AREA GIURIDICA: “La disabilità come questione di diritti Umani e la Convenzione di New York” Ne hanno discusso A. Ferraro – N. Foggetti – A. Marra.
Dalle ore 10.45 alle 11.15 si è aperta l’Interazione con il pubblico.

Dalle ore 11.30 alle 13.00 sono proseguiti i lavori con la II Sessione – AREA ECONOMICA:
“Millennium Development Goals e Disabilità” Ne hanno discusso: D. D’Amico – C. Roberti.
Dalle ore 13.00 alle 13.30 si è aperta l’Interazione con il pubblico.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con altrettanti interessanti sessioni.

Dalle ore 14.45 alle 16.15 si è sviluppata la III Sessione – AREA INGEGNERIA E URBANISTICA:
“Disabilità e Prevenzione del Rischio Sismico-Ambientale e gestione delle emergenze” Ne hanno discusso: F. Bagnato – D. Gattuso – A. Labate – V. Pizzonia.

Dalle ore 16.15 alle 17.00 Interazione con il pubblico.

Dalle ore 17.30 alle 18.45 vi è stata la IV sessione – – TAVOLA ROTONDA -:
“Inclusione sociale: come arrivarci in contesti diversi?”
Questa tavola rotonda ha visto la partecipazione di O. Amaro (Responsabile Edilizia UniRC), S. Morelli (InVisibili.corriere.it), F. Ortali (AIFO), F. Scotto (Unitalsi) e P. Speranza (Sportello Disabili UniRC).

Dalle ore 18.45 – 19.20 Interazione con il pubblico.
* – Responsabile del Servizio Programmi di Ateneo per il Diritto allo Studio e Sportello Disabilità dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria
– Componente del progetto “OLTRE LE BARRIERE CULTURALI ED ARCHITETTONICHE”

Ne hanno scritto:

http://www.unirc.it/comunicazione/articoli/15417/la-giornata-mondiale-dei-diritti-delle-persone-con-disabilita-2015

https://www.facebook.com/unimediterranea/posts/985378251520557

http://www.lagazzettareggina.it/giornata-mondiale-delle-persone-con-disabilita/

http://www.strettoweb.com/2015/12/anche-a-reggio-si-e-celebrata-la-giornata-dei-diritti-delle-persone-con-disabilita/355082/

http://ildispaccio.it/reggio-calabria/93579-reggio-il-3-dicembre-alla-mediterranea-si-e-discusso-di-disabilita

http://www.cn24tv.it/news/124725/celebrata-a-reggio-la-giornata-mondiale-dei-diritti-delle-persone-con-disabilita.html

GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ 2015

PROGRAMMA DEFINITIVO 4 dicembre 2015 Kiwanis-Unirc_Pagina_1 PROGRAMMA DEFINITIVO 4 dicembre 2015 Kiwanis-Unirc_Pagina_2Kiwanis International – Distretto Italia-San Marino, Kiwanis Club Jupiter Reggio Calabria, Kiwanis Junior Jupiter Reggio Calabria e Università Mediterranea di Reggio Calabria
CELEBRANO LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ 2015
Programma 4 Dicembre 2015
Ore 9:00 – Saluti :
P. Catanoso – Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea
F. Cardile – Presidente Kiwanis Club Jupiter Reggio Calabria
C. Romeo – Presidente Kiwanis Junior Jupiter Reggio Calabria
9:20 – 10:45 – I Sessione: – AREA GIURIDICA.
“La disabilità come questione di diritti Umani e la Convenzione di New York”
Ne discutono: A. Ferraro – N. Foggetti – A. Marra
10.45 – 11.15 Interazione con il pubblico
11.15 -11.30 Pausa Caffè
11.30 – 13.00 II Sessione – AREA ECONOMICA.
“Millennium Development Goals e Disabilità”
Ne discutono: R. Belli – D. D’Amico – C.Roberti
13.00 – 13.30 Interazione con il pubblico
13.30 Pausa Pranzo
Ore 14.45 – 16.15 – III Sessione – AREA INGEGNERIA E URBANISTICA
“Disabilità e Prevenzione del Rischio Sismico-Ambientale e gestione delle emergenze”
Ne discutono: F. Bagnato – D. Gattuso – A. Labate – V. Pizzonia – A. Santini
16.15 – 17.00 Interazione con il pubblico
17.00 -17.15 Pausa Caffè
Ore 17.30 – 18.45 – IV sessione – “TAVOLA ROTONDA”
“Inclusione sociale: come arrivarci in contesti diversi?”
– O. Amaro (Responsabile Edilizia UniRC)
– S. Morelli (InVisibili.corriere.it)
– F. Ortali (AIFO)
– F. Scotto (Unitalsi)
– P. Speranza (Sportello Disabili UniRC)
18.45 – 19.20 Interazione con il pubblico
Ore: 19.20 Saluti D. Castagnella – Luogotenente Kiwanis Distretto Italia-San Marino
Divisione Calabria 13
Ore 19.30 Conclude A. Maniscalco – Governatore Kiwanis Distretto Italia-San Marino